L'incontro del 17 novembre è incentrato sull'opera di Gina Pane e sulla modalità di costruzione di una teoria del corpo e del soggetto attraverso le azioni (Azioni-opere all'inizio, e Partiture-opere in seguito), che è tipica di Gina Pane.
Il soggetto IO è definito attraverso due Azioni – Situazione ideale (1969) e Azione Io (1972) – che, legando l'io alla posizione del corpo nello spazio, simbolicamente e materialmente, istituiscono anche un doppio asse di valori corporali: corpo materiale/corpo linguistico e corpo individuale/corpo sociale.
Il "corpo come linguaggio" (Lea Vergine)  – ovvero il corpo in sostanza e in azione in quanto soggetto/campo di significanza e comunione – si enuncia nella drammaturgia simbolica di Azione Sentimentale (1974) e nella sua duplice costruzione narrativa: da un lato un testo concettuale (psico-analisi dei gesti, estetica delle funzioni semantiche) dall'altro un testo narrativo (un ricordo d'infanzia).
L'incontro si conclude con una attività di lettura/dettatura e scomposizione e ricomposizione di uno dei testi fondamentali dell'arte di Pane: Lettre a un(e) inconnu(e) (1974) – vero e proprio manifesto in cui la possibilità che vi sia un'opera d'arte è subordinata alla presenza di un TU/VOI a cui essa si rivolge.
"TU, come me, non ti senti più nel tuo universo e non riesci a guardare al passato che non c'è più o al futuro che non c'è ancora, e non trovando una soluzione alla tua disperazione di essere, cammini verso questa “unione” dell'altro dove incontrerai l'unica verità dell'essere.
Se apro il mio “corpo” affinché tu possa guardarci dentro il tuo sangue, è per amore tuo: l’altro. P.S. Ecco perché tengo alla TUA presenza durante le mie azioni." [Lettre a un(e) inconnu(e)]

Due testi di Gina Pane per Azione sentimentale, 1973.

Posizionamento del corpo in due azioni di Gina Pane.

 

Gina Pane, Lettre à un(e) inconnu(e) / Lettera a un(a/o) sconosciut(a/o), 1974

Attività: IL DETTATO DELLA LETTERA. Lettura/dettato di Lettera a una/o sconosciuta/o (1974).

Prima fase. All'interno di una tenda (un quadrilatero di stoffa) quattro persone (leggenti) leggono ripetutamente il testo della lettera, variando e scegliendo a proprio piacimento il punto di partenza delle letture. All'esterno della tenda, altre persone (scriventi) circolano senza sosta, prendendo appunti e accostandosi alla tenda senza mai smettere di camminare.
Seconda fase. Le persone scriventi ricostruiscono il testo della lettera in sottogruppi, confrontandosi e cercando di arrivare a un testo condiviso. Alla fine si sono ottenuti quattro testi. Nello stesso tempo, le persone leggenti e quelle che tenevano la tenda (otto in tutto) lavoravano a una ricostruzione dello spazio di lettura sotto forma di modellino disegnato a più mani.

 Lettera a un(a/o) sconosciut(a/o), Testi ricostruiti.